martedì, 15 Settembre 2026

Omelia Domenica 22 marzo 2026 (V domenica di quaresima Anno A)


In questa domenica che conclude la Quaresima e ci prepara alla settimana santa, viviamo due momenti particolari
-Quarant’ore
-Giornata della carità
-prima confessione (2° turno)
Abbiamo ascoltato dal vangelo il miracolo della resurrezione di Lazzaro, un vangelo che noi adulti spesso ascoltiamo quando partecipiamo al rito delle esequie.
Eppure, anche se questa pagina l’ho ascoltata e letta mille volte, ho iniziato a comprenderla di più dopo aver letto un libro di Don Epicoco che riportava il tema dell’amicizia tra Lazzaro, Maria e Marta, con Gesù.
Voglio soffermarmi su un versetto:” Gesù disse a Marta: «Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me, anche se muore, vivrà. Chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù mette in gioco la nostra fede nel momento più drammatico della nostra vita.
C’è una pietra, il segno di oggi, che chiude tutto.
Gesù si offre come Colui che toglie questo ostacolo e ci fa vedere oltre. (Ecco perché è giusto dire resurrezione e non rianimazione di Lazzaro)
A Marta chiede di avere fede, di riconoscere che è Lui la salvezza, come l’ha chiesto alla Samaritana e poi al cieco.
E’ nella resurrezione che Dio ci offre quel ponte per passare oltre.
È in Cristo, questa vera presenza, che noi viviamo la fede.
Non ci lascia soli in questo cammino di fede. Cristo ci offre il ”viatico” cioè, il sostegno spiritale: l’Eucarestia.
Ecco perché l’importanza dell’adorazione eucaristica e la Messa.
Quella della 40 ore è una tradizione della Chiesa per non dimenticare che Gesù è più vivo che mai.
Gesù ci offre una vera amicizia, come ha fatto con Lazzaro e le sorelle.
Un detto medioevale sull’amicizia così recita: ”D’estate e d’inverno, vicino o lontano. Finché io viva e oltre la vita”.
Nell’adorazione eucaristica, noi viviamo un momento intenso di preghiera e ci aiuta ad essere uomini di carità.