Uno scienziato attraversando il deserto con alcuni
arabi osservò che al tramonto del sole essi stendevano
un tappeto per terra e pregavano. Chiese ad uno di loro:
«Che fai?».
«Prego Dio», rispose il figlio del deserto. Lo scienziato
sorrise con tono saccente: «Hai visto qualche volta Dio?
L’hai toccato con le tue mani?».
«No!».
«E allora, sei matto, perchè credi ad un Dio, che non
hai mai visto, mai sentito, mai toccato!».
L’indomani mattina lo scienziato, uscendo dalla sua
tenda, fece notare alla sua guida: «Qui di certo è passato
un cammello!». Il beduino che chiese allo scienziato:
«Avete voi visto il cammello? L’avete voi toccato con le
vostre mani?».
«No!».
«Allora – concluse l’arabo – voi siete matto, credendo
che sia passato di qui un cammello che non avete visto,
né sentito, né toccato».
«Oh! – replicò l’uomo di scienza.- Ma si vedono bene le
sue orme sulla sabbia!».
In quel momento il sole saliva all’orizzonte con tutto
lo splendore dei colori d’oriente. Con un gesto ampio
e solenne l’arabo mostrò l’astro splendente e concluse:
«Guardate le tracce del Creatore! Sappiate dunque
che Dio c’è e ci ama!».