martedì, 15 Settembre 2026

OMELIA MARTIRIO SAN GIOVANNI BATTISTA – 29 AGOSTO 2026 (messa all’alba)

Ho accolto volentieri la proposta di vivere questo momento in quanto la ritengo importante per noi comunità che celebriamo con solennità la continuità della festa patronale.
Come già vi dicevo in occasione della festa a giugno, lasciate perdere le leggende cosiddette “metropolitane” sul perché non si festeggiava in modo solenne ecc..
Cogliamo, invece, l’occasione di questo momento per vivere la gioia di questo nuovo giorno e l’approssimarsi del nuovo anno pastorale.
San Giovanni ed il suo martirio in particolare ci educano ad un cammino di fede verso la verità, anche nel rifiuto della verità stessa: ”In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata”.
Il profeta, non quello di professione, come era di costume ai tempi di Gesù e prima di Lui, non è mai accolto come “profeta”.
Chi di noi accoglierebbe nel cuore colui che ti invita alla conversione, quindi al sacrificio di lasciare il pregiudizio del tuo pensiero e vivere una verità che cambia?
Pensate al nuovo giorno: E’, appunto ,“nuovo” perché non è un ripetersi come se ieri fosse oggi e domani sarà come oggi.
Un profeta vive una certezza, la consapevolezza che l’annuncio della Verità ha un’origine, la vocazione a cui Dio ti chiama e la Presenza in questo cammino, come abbiamo ascoltato dalla prima lettura: ”Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti”.
Guardate l’alba, anche se ci fossero le nuvole, il sole non splende lo stesso?
Quando inizia il giorno, inizia la domanda: “Chi sono io e perché sono al mondo?”
Questo continuo ripetersi della domanda, dà un senso al giorno.
“Ogni alba ha i suoi dubbi”. (Alda Merini)
In questo muoversi, come avrà vissuto il nostro patrono, lì chiuso in carcere, in attesa di una risposta, al perché di tutto quello che accadeva.
Un cuore che domanda a Dio.
Chi vive un cammino educativo si pone questa domanda.
Preparavo questa omelia proprio il giorno in cui abbiamo celebrato la S. Messa a palazzo Calogero e ricordavamo le nostre suore che per tanti di voi sono state le prime educatrici nel cammino della fede.
Quante volte avranno rivolto la domanda a Dio: ”Tutto ciò che viviamo, vale?”
Ponete la domanda nel vostro cuore.
Questo nuovo giorno, vale?
Dò risposta a questa domanda, con questo pensiero di Rumi: “ La brezza all’alba ha segreti da dirti. Non tornare a dormire”.