martedì, 15 Settembre 2026

omelia Festa dell’Assunzione in anima e corpo di Maria in cielo (15 agosto 2026)


Innanzitutto è bene iniziare col dire la cosa più importante riguardo a questa festa: ”La Madonna non è morta”.
Altrimenti non avrebbe senso questa festa e la Madonna non sarebbe più la Madonna.
Gli orientali usano il termine “dormitio” si è addormentata, la chiesa cattolica insegna: ”Pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo” (Pio XII 1 novembre 1950)
Se la Madonna è stata preservata dl peccato originale , ecco perché “Immacolata Concezione” non sarebbe stata preservata anche dalla corruzione del corpo?
«In Maria c’è la nostra storia. Incarnandosi in Lei, il Dio della vita e della libertà ha vinto la morte» (Papa Leone XIV)
La festa di oggi è importante per un altro motivo:” Questo perché l’Assunzione di Maria è un’anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale.”
La festa di oggi, è la festa della bellezza della vita eterna.
Siamo chiamati al vivere con Maria questo cammino alla gioia di Dio.
Cosa c’è di più bello di questo periodo di feste, se non il riposo, il ricongiungimento di tanti emigrati con la famiglia, e sogniamo oltre, sogniamo in grande, la gioia del riposo con Dio.
La gioia celeste, in cui Dio ci accoglie.
La contemplazione cos’è effettivamente?
La gioia di vivere la certezza di non essere soli.
O Maria Immacolata, stella del mattino, che dissolvi le tenebre della notte oscura, a Te ricorriamo con grande fiducia!” (Papa San Giovanni XXIII)
Abbiamo bisogno di una certezza, di una meta a cui mirare il nostro cammino, come viandanti nel deserto della vita, abbiamo bisogno di quella stella del mattino.
Cosa c’è di più bello nella vita se non il sapere che c’è un senso?
Pensiamo a quando siamo in depressione.
Quei momenti in cui tutto ci appare buio.
“Nella contemplazione amorosa, […] basta essere convinti che la nostra vita è circondata da un amore grande e fedele da cui nulla ci potrà mai separare“. (Papa Francesco)
La convinzione nasce e si forma ogni giorno, quando sappiamo riconoscerla, quando facciamo memoria dell’amore di Dio ha avuto verso di noi.
Un amore senza tempo, un amore che è veramente bello.
Amare la Madonna è contemplare la bellezza di ciò che Dio ci offre giorno.
Come la festa di oggi, una delle feste più belle che celebriamo nella tradizione cristiana, anche quella ortodossa.
Concludo con un pensiero di un Papa, innamorato della madonna, San Giovanni Paolo II che diceva così: ”Noi, che siamo ancora pellegrini su questa terra “nella condizione della lotta e dello sforzo contro il male per il progresso della grazia” (Lumen Gentium, 65), innalziamo il nostro sguardo a Maria assunta, per inebriarci della sua luce, per ascoltare il suo insegnamento, per confidare nella sua bontà, per imitare le sue virtù, nell’impegno e nell’attesa di raggiungerLa un giorno nella sua gloria!»