C’era una volta una ragazza molto bella ma poco attenta che si chiamava Metilde e che non aveva niente da mangiare.
Un giorno decise di chiedere a un contadino di regalarle una ricottina.
Diceva: «Andrò da quel contadino per chiedergli una ricottina;
quando mi avrà dato la ricottina, andrò in città e la venderò».
Quando il contadino vide Metilde così bella e così dolce decise di darle la ricottina.
Metilde la prese, preparò una piccola corona di erba e si mise in testa la ricottina.
Per strada pensava: «Ora andrò in città, venderò la ricotta per due soldi.
Quando avrò avuto i due soldi comprerò due uova;
quando avrò comprato le due uova, le terrò vicino a una gallina e nasceranno due pulcini.
Dopo che questi pulcini saranno nati diventeranno due grossi polli.
Quando saranno diventati grossi, li venderò e comprerò un agnellina.
Dopo che l’agnellina sarà cresciuta avrà degli agnellini.
Appena li avrò venduti, comprerò una vitellina; quando sarà cresciuta, la venderò e comprerò due vitelli.
Quando questi due vitelli saranno diventati grossi, li venderò e mi costruirò una bella casa; in questa casa
ci sarà una bella terrazza, e quando mi sarò seduta in terrazza la gente passerà e mi dirà:
Buongiorno Signora Metilde!…”».
E, a questo punto, Metilde fece una riverenza… e la ricotta cadde a terra.