martedì, 15 Settembre 2026

Cristo non ha mani


La Seconda Guerra Mondiale era finita.
In una cittadina tedesca alcuni soldati americani aveva deciso di ricostruire la chiesa, distrutta dalle bombe.
Durante lo sgombero delle macerie, un soldato trovò fra i calcinacci la testa di un Gesù crocifisso molto antico.
Colpito dalla bellezza di quel volto, lo mostrò ai compagni.
«Cerchiamo gli altri pezzi e ricostruiamo il crocifisso», propose uno.
Si misero tutti a frugare con pazienza fra le macerie.
Rovistando qua e là, soprattutto vicino all’altare, trovarono molti
frammenti del crocifisso.
Con calma, due soldati tentarono di ricomporre il crocifisso frantumato.
Ma nessuno riuscì a trovare le mani di Gesù.
Quando la chiesa fu ricostruita, un soldato collocò ai piedi del
crocifisso un cartello con queste parole: «Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani per fare oggi il suo lavoro.
Cristo non ha piedi, ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.
Cristo non ha labbra, ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini di oggi.
Cristo non ha mezzi, ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a sé oggi.
Noi siamo l’unica Bibbia che i popoli leggono ancora, siamo l’ultimo messaggio di Dio scritto in opere e parole»