martedì, 15 Settembre 2026

omelie: TRIDUO MADONNA DI POMPEI 5-6-7 MAGGIO 2026

Martedi 5 maggio
Viviamo ora questi tre giorni che ci preparano alla festa della Madonna di Pompei ed in modo particolare vivremo questa festa con la preghiera della supplica.
Colgo l’occasione di questi tre giorni per riflettere sulla preghiera e in particolare su quella del Pater Noster .
1-Cos’è la preghiera?
La preghiera è un bisogno di esprimersi. Dio sa ciò di cui noi abbiamo bisogno. Noi lo esprimiamo, cioè cerchiamo in Colui che è risposta e vogliamo unirci a Lui, vogliamo la Sua compagnia.
Nella preghiera noi entriamo in intimità con Lui.
Gesù ci offre la preghiera del Pater, una preghiera in cui noi domandiamo al Signore cosa?
Tutto ciò che invece capovolge la nostra preghiera, cioè dal chiedere la materialità delle cose al vivere con Lui un cammino verso di Lui.
La preghiera del Pater ci educa a mettere al primo posto Lui.
Don Epicoco faceva questo paragone: ”Se un genitore ha un pezzo di pane e deve decidere chi deve mangiarlo, ovviamente darà la precedenza alla fame dei figli, non alla sua.
L’amore si manifesta attraverso le precedenze. Dimmi a chi dai la precedenza e ti dirò chi ami!”

Paragoniamo la nostra fede ad un cammino.
Quando camminiamo incontriamo qualcuno e siamo sempre in relazione con qualcuno.
Per arrivare al Padre si vive il rapporto con i fratelli. Io credo nella paternità nella misura in cui credo nella fraternità”.(Don Epicoco)
Pensiamo alla parabola del Padre Misericordioso. Qual è il peccato dei due fratelli?
Che si escludono a vicenda.

Mercoledi 6 maggio
Che significa “che sei nei cieli?”
Amore e libertà di Dio.
Dio permette l’inferno affinché l’uomo possa scegliere.
Ci ama e ci preserva anche nella libertà.
“Sia santificato il tuo nome”
Come meditavano ieri, “a chi dai la precedenza?”.
“Venga il tuo regno”
Impariamo da Giovanni il Battista, il nostro patrono!
Cosa ha fatto quando ha incontrato Cristo al battesimo?
Si è messo da parte.
Ricordate il passo del vangelo: ”Ecco l’agnello di Dio…”
Solo chi veramente povero è libero e cede il posto. Dà la precedenza.
“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.
È cercare la provvidenza, anzi affidarsi alla Sua provvidenza.
S. Madre Teresa di Calcutta: “Sento che il Signore a me chiede di provvedere ai poveri; a cosa dobbiamo dare da mangiare ci pensa Lui”.

Giovedi 7 maggio
“Rimetti a noi i nostri debiti…”
Quando impariamo a pedalare?
Solo dopo mille cadute.
Il peccato fa parte della nostra vita e Dio perdona e, quindi, dobbiamo anche noi essere comunità al perdonare.
Spesso invece isoliamo chi è nel peccato e questo rende l’altro ancora più chiuso in se stesso e nel peccato.
“Non abbandonarci alla tentazione”
Sant’Agostino spiegava questo passaggio dicendo che può significare di non cedere nella tentazione di non perdonare.
La tentazione più grande qual è se non l’idolatria?
Cioè pensare come il mondo e ritenerci noi, Dio.
Pensare di risolvere i problemi del mondo con le soluzioni del mondo.
Pensiamo alla guerra, pensiamo di risolverla con un’altra guerra a chi è il più forte.
Come diceva Vegezio nel IV D.C. : “Se vuoi la pace, prepara la guerra” (in latino: “Si vis pacem, para bellum”.
Cosa ci insegna Gesù già dall’inizio della quaresima quando è nel deserto ed è tentato dal diavolo?
Quando gli dice delle pietre in pane e del buttarsi dal tempio o l’offerta del regno…
Gesù dà una risposta secca:” Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto».
Se Dio ha la precedenza allora tutto è possibile.
La libertà che ci ha offerto Dio la viviamo nella preghiera del Pater Noster.
Questa supplica a vivere con Lui e per Lui e in Lui.