martedì, 15 Settembre 2026

Omelia Prima Comunione 31 maggio 2026


Una mattina presto del tempo di Natale, approfittando delle ore libere, cercavo un’ idea ,un pensiero speciale per preparare l’omelia di questa splendida giornata della Prima Comunione dei nostri fanciulli.
Mi sono imbattuto su questa frase di don Giussani: “Anche se noi rifiutiamo l’incontro, il suo abbraccio sulla nostra vita si ripete continuamente “
La festa che celebriamo oggi è, appunto, la festa del vostro primo incontro con Gesù Eucarestia.
Un incontro perché riceviamo un “sacramento-incontro con il sacro”.
Anche noi adulti, riviviamo con loro la memoria del nostro primo incontro con Gesù Eucarestia.
La dolcezza e la tenerezza di questo momento a cui ci siamo preparati, ci invita a vivere la comunione con Gesù, vivendo con tutti noi stessi questa ricerca non di “stare” ma “vivere” con Lui.
Stare, come ripeto spesso ai genitori, è come dire che è una forzatura. Vivere, invece, è una scelta che coinvolge e ti fa riscoprire ogni giorno il valore del tuo fare, dà un senso anche al sacrifico del condividere il senso della famiglia.
È una festa della famiglia innanzitutto.
Come dicevo prima: ”Il suo abbraccio si ripete”, cioè la misericordia di Dio si fa sempre presente in ogni occasione.
Questa è una delle occasioni del cammino educativo che voi vivete insieme.
Noi adulti, in un certo senso, ci siamo preparati a questo, anche i padrini e le madrine del Battesimo.
C’è una continuità molto bella se vissuta al di là della festività che rischia di prendere il sopravvento sulla festa.
Come ,appunto, lo è il Natale, a cui quasi nessuno di voi ha partecipato (ricordavo anche questo quella mattina mentre preparavo l’omelia di oggi).
Una cosa che ho notato in più nei momenti in cui vi invitavo a partecipare alla messa, il vostro secco “NO”, come se fosse scontato rifiutare l’invito ad incontrare Gesù nell’Eucarestia domenicale. E come col tempo invece poi siete cambiati in meglio.
Questa ricerca del suo incontro, invece, deve sempre stimolare la nostra fede, altrimenti davvero allontanandosi diventa tutto freddo.
Senza la comunione con Gesù, non si diventa mai comunità.
Non è solo festa dell’unica famiglia del fanciullo o fanciulla che fa la prima comunione, è festa di tutta la comunità.
Vivere questo momento di festa rallegra tutti .
Perché importante la comunione con Gesù?
Come dicevo ai grandi il giovedì santo, ripeto anche a voi quello che ci insegna il nostro Papa Leone XIV:” L’Eucaristia è il tesoro della Chiesa, il tesoro dei tesori. Fin dal primo giorno della sua esistenza e poi nei secoli, la Chiesa ha celebrato la Messa, di domenica in domenica, per ricordarsi che cosa il suo Signore ha fatto per lei.”
Ricordate: ”Di domenica in domenica”.
La fede deve avere una continuità.