martedì, 15 Settembre 2026

omelia MATRIMONIO Burgello Salvatore e Narda Noemi 6 settembre


Viviamo un momento molto bello:Il matrimonio.
Lo facciamo alla vigilia della festa della natività di Maria.
È un momento bello perché, c’è quell’affettività vera che coinvolge nelle scelte fatte individualmente.
Così è nel matrimonio: La condivisione della scelta di essere sposi e quindi famiglia. Una scelta che ti porta a vivere e ad invocare il dono della Grazia dello Spirito Santo per vivere il matrimonio come tale e non un unione diremmo “civile”.
C’è un unione che coinvolge perché amore significa andare verso l’altro.
Il cammino di Maria è una testimonianza che anche noi viviamo ogni giorno. Un andare verso l’altro.
“Avere un luogo dove andare, si chiama Casa. Avere persone da amare, si chiama Famiglia ed avere entrambe si chiama Benedizione”. (Papa Francesco)
Nel sacramento del matrimonio noi chiediamo a Dio proprio quello di saper riconoscere il dove andare.
La difficoltà dell’uomo è sempre nella scelta anche perché non puoi tornare indietro. Non è una valigia che disfi quando vuoi.
Ecco perché il matrimonio è condivisione.
Non è uno stare insieme ma un vivere insieme, quel vivere che ogni giorno comporta anche il sacrificio, ma riscoprendo che c’è un amore più grande, lo vivi con intensa passione.
Un vivere per costruire ogni istante l’essere famiglia ed è bene specificare che si è famiglia quando ci si sposa e non quando arrivano i figli.
C’è una fonte da cui parte il tutto.
“La famiglia è la fonte di ogni fraternità, e per questo motivo è il fondamento della pace e dovrebbe contagiare al mondo col suo amore.” (Papa Francesco)
Viviamo anche noi con voi la felicità non “dello stare insieme” ma il “vivere e costruire ogni giorno insieme”