Quando celebriamo la festa dei santi martiri, il nostro cuore ci pone due domande: ”Perché hanno fatto questa scelta? Io ne sarei capace?”
La domanda sul perché di questa scelta, trascina con se’ la seconda domanda: Cosa ha lasciato in me questa testimonianza?
La fede non è un vivere distaccato dalla realtà.
Riporto sempre quel pensiero di don Giussani: ”Vivere intensamente il reale”.
La fede è una risposta alle esigenze del mio cuore.
Cosa veramente io desidero?
Nella nostra natura umana, siamo sempre protesi a desiderare di “stare nel bene”. E’ naturale, ma direi anche che è animale, cioè limitato ad un piacere del mondo limitato al mondo stesso e quando tutto si esaurisce, cosa rimane? Cos’è invece quella vera felicità che ti porta a vivere diversamente la realtà?
Quante volte siamo rimasti delusi per aver inseguito un ideale che sia la casa, un lavoro, direi altri “suppellettili” della vita e poi, una volta raggiunti, scopriamo che il cuore, la nostra stessa razionalità, cerca altro.
I santi martiri ci hanno educato che è il vero ideale, questa intensità del vivere, è un Altro.
Cosa ha spinto una ragazza come Lucia, a non lasciarsi ingannare dalle proposte di questo mondo e a vivere il tutto, offrire la sua stessa vita, per un ideale più grande che è l’amore a Dio?
Riconoscere appunto cos’è l’ideale.
Un po’ di tempo fa, in un incontro di comunità, discutevamo sui novissimi: ”Morte, giudizio, inferno e paradiso”.
L’uomo desidera la verità. Pensiamo per un attimo al processo di Gesù. Pilato che domanda: ”Cos’è la verità”, ma se il tutto è limitato ad una ricerca di una verità parziale, a solo ciò che vedo, il tutto rimane qui.
Il cuore invece cerca una verità ultima.
Quante volte in famiglia ci sono discussioni perché uno chiede all’altro: ”Tu non mi capisci, non comprendi cosa desidero veramente”.
È come un papà che pensa che la cosa più importante sia portare la copertura materiale alla famiglia, il mangiare, il vestire, ecc…
O come una mamma che pensa che la felicità di un figlio sia quando loro soddisfano le sue frustrazioni adolescenziali.
Cosa desidera veramente il cuore: Vivere con il cuore proteso alla Verità e la verità è una persona, Cristo.
A Santa Lucia, come a tante altre sante martiri, hanno proposto uno sposo, ma loro hanno scelto LO sposo. Non uno, ma LO sposo.
Perché innamorate di un amore vero.
Vivere quel coinvolgimento alla vita che ci porta a guardare e a mirare a tutto ciò che sta attorno a te con uno sguardo nuovo.
I santi martiri, ancora oggi ci educano che la fede non è un compromesso.
È una scelta di totale di essere Suoi.
In tante città è tradizione che oggi sia il giorno dei regali per i più piccoli.
Cosa vogliamo regalare noi adulti alle nuove generazioni se non quella certezza di un’educazione vera che non si lascia ingannare dalle cose di questo mondo.
“Noi siamo abituati a scendere a patti con la realtà per acquistare un ruolo. Svendiamo i nostri sensi per trovare un gesto. Rinunciamo alla capacità di sentire e in cambio otteniamo una maschera.” (Jim Morrison)