Abbiamo ascoltato una pagina del vangelo tra le più conosciute, ma purtroppo solo per il titolo.
Ricordo ancora quando all’università, il nostro Prof. Berlingeri di Sacra Scrittura, ci invitò a studiarla in modo più approfondito.
Il vangelo di Giovanni è molto difficile se non è studiato con attenzione.
L’evangelista comunica attraverso i segni.
Oggi il segno è l’acqua.
C’è un cammino di fede che viene raccontato in questa pagina.
Una donna, SAMARITANA i samaritani è bene subito spiegarlo altrimenti non si può comprendere nulla del testo, erano considerati pagani che cioè non facevano parte del popolo eletto di Dio.( Erano persone da evitare a tutti i costi).
Questa donna ha un bisogno. Va al pozzo perché ha bisogno dell’acqua.
Gesù si offre come acqua vera, acqua viva, ma lei non capisce:” Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore, gli disse la donna, dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua”.
Gesù, passo dopo passo, aiuta la Samaritana a credere che Dio è la vera risposta, l’acqua viva e non un idolo, cioè un Dio che è vero solo se c’è il miracolo.
Gesù offre all’uomo la vera risposta al suo vero bisogno:” Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa». Le disse Gesù: «Sono io che ti parlo».
Ciò che tu cerchi, lo trovi in Cristo.
Poi ci sono due aspetti da riportare
1-E’ Gesù che cerca la Samaritana (il non credente) “Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere».
Gesù ti viene incontro.
2-Non condanna l’errore di questa donna, ma gli offre l’occasione di essere testimone di questo incontro con Lui:” La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?».
Quando riconosci ciò che fa la differenza nella tua vita, allora non ti limiti più al solo contemplare ma lo vuoi comunicare.
DUCCIO DI BUONINSEGNA_Cristo y la samaritana, 1310-1311_133 (1971.7)