martedì, 15 Settembre 2026

omelia 8 AGOSTO S.MESSA ALL’ALBA per tutti i defunti in mare.


Insieme alla congrega del Rosario abbiamo deciso di fare questa celebrazione in occasione della novena della Madonna Assunta in cielo anche per vivere l’occasione della carità della preghiera per tutti i defunti del mare.
In più occasioni abbiamo ascoltato dai media la morte in mare dei tanti profughi. Come diceva Papa Francesco “Il Mediterraneo è diventato un cimitero” : Incidenti sul lavoro, marinai defunti ed anche gesti eroici di persone per salvare altri da un annegamento.
Viverlo in questo tempo di preghiera alla Madonna Assunta in cielo, viverlo in questo giorno in cui celebriamo anche la festa del nostro patrono san Domenico de Guzman, un santo che ci ha educato a vivere il rapporto con Dio con quella totalità che ci spinge a vivere ogni giorno, con un’intensità che ci coinvolge a credere che Dio è tutto.
Come amava ripetere: ”O parli di Dio o parli con Dio”.
Questo incontro “cuore a cuore” che viviamo con Lui, la preghiera che si innalza come il sorgere del sole, la supplica alla Madonna del Rosario che abbiamo fatto oggi.
Questo invocare Maria nel dolore che si esprime in una ricerca di una risposta alla domanda capitale della vita.
Quando si parla di morti in mare, ricordo un episodio di anni fa avvenuto al mio paese di origine: Un ragazzo morì in mare.
La ricerca disperata di una madre che per tutto il giorno e la notte gridava il suo nome in tutta la spiaggia.
Dolore immenso, dolore infinito.
Siamo qui per chiedere alla Madonna la sua protezione a chi naviga nei mari, per questa ricerca di un benessere, di una salvezza, di poter ricominciare a vivere.
Nessuno lascerebbe la propria patria se non ci fosse un perché più grande che ti spinge ad abbandonare anche tuo figlio ad un altro.
Come riportavo il giorno del sabato santo (la chiamata della Madonna Addolorata) il gesto di quelle madri afghane che lanciavano i figli al di là della rete nell’aeroporto americano affinché i figli potessero vivere una vita diversa lontani dalla guerra.
Concludo con una provocazione molto forte che Papa Leone XIV ha detto alla messa a Lampedusa nel luglio scorso: ” L’amore è sempre nella libertà e la libertà sta nelle decisioni. C’è anche chi sceglie di non farsi prossimo e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate”.