martedì, 15 Settembre 2026

omelia 2^ DOMENICA AVVENTO – ANNO A (7 Dicembre 2025)


I tempi forti dell’anno, Avvento e Quaresima, riportano in alcune domeniche brani del vangelo che si ripetono ogni anno. In Quaresima,ad esempio,la prima domenica è sempre quella delle tentazioni e della la trasfigurazione.
In avvento, viene sempre riportato il racconto della testimonianza di Giovanni Battista.
Per noi come comunità poi è importante: Lo celebriamo come patrono.
Domani è anche la grande festa dell’Immacolata Concezione.
La testimonianza di Giovanni Battista è legata a due segni in particolare.
Il battesimo (si chiama Battista proprio per questo) e la conversione.
“Io vi battezzo nell’acqua per la conversione”.
È stato proposto come segno per questa domenica, proprio la “Tromba”.
Perché questo strumento?
La tromba è lo strumento musicale che ci ricorda la sveglia.
Come riporta il vangelo: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
Questo tempo forte dell’anno, come vi dicevo domenica scorsa, è il tempo in cui siamo invitati al viverlo come tempo di ricerca di Dio e, quindi, conversione.
Noi ci affidiamo a Dio per vivere la conversione. Non avviene a tavolino, ma c’è un incontro ed è Lui con la Sua Grazia che ci salva.
Non facciamo come spesso pensano gli adulti: ”Non riesco a perdonare, perché non dimentico ecc…” il perdono è Dio che lo offre, non tu.
Ritorniamo al nostro segno: ”La tromba”.
Quando sono stato a Roma al giubileo a fine ottobre, il nostro Papa ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere:” Sperare è non sapere. Noi non abbiamo già le risposte a tutte le domande. Abbiamo però Gesù. Seguiamo Gesù. E allora speriamo ciò che ancora non vediamo.” (Udienza 25 ottobre 2025)
Ecco: Abbiamo bisogno di un qualcosa che ci sveglia, che ci ricordi cosa siamo.
La tromba. I papà che hanno fatto il servizio di leva, si ricorderanno che era lo strumento della sveglia la mattina.
Chiamata “la Diana” o “Alza bandiera”, si usa per richiamare i soldati a prepararsi.
Ecco, Giovanni Battista, ci chiama a prepararsi alla festa del Natale.