martedì, 15 Settembre 2026

Il volto di Giuda


Si narra che Leonardo da Vinci dipingesse con lentezza la Cena, al refettorio delle Grazie a Milano,
perchè non gli riusciva di trovare modelli per i personaggi vagheggiati nella sua mente.
Un giorno incontrò in un giardino un bellissimo giovane, col viso d’un ovale perfetto, fronte serena, occhi limpidi, capelli biondi inanellati sul collo.
Lo invitò a fargli da modello per san Giovanni.
Qualche anno dopo si torturava per non trovare un viso da galeotto che gli permettesse di riprodurre la figura nauseante di Giuda.
Una sera, entrato in una bettola, scorse una faccia da uomo patibolare, che spiava i dadi del gioco.
Credette di aver trovato quanto cercava da lungo tempo; lo chiamò a parte, e lo invitò a fargli da modello per un quadro.
Quegli accettò, ed entrò, col pittore, a Santa Maria delle Grazie.
Mentre, fattolo salire sul palco, osservava l’aria da assassino, gli occhi biechi, i capelli ispidi, sentì un singhiozzo.
«Che hai? Ti senti male?», chiese Leonardo.
«No, piango di come sono stato mutato», rispose il giovane, tale Francesco Bendinelli.
«Tre anni fa io stavo su questo stesso palco, e mi ritraeste per il vostro quadro, per quella figura di san Giovanni».
«Possibile? E tu saresti quello stesso giovane? E che hai fatto, per ridurti così?».
L’uomo fissò gli occhi su san Giovanni, abbassò la testa, e disse, sospirando tristemente: «Ho peccato!».