Un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, tutti noi sappiamo che tu vieni da Dio e insegni la via della verità.
Ma devo dirti che i tuoi seguaci non mi piacciono per niente: non si distinguono molto dagli altri uomini.
Ne conosco uno che fa certi traffici poco puliti…
Voglio perciò farti una domanda: è possibile essere dei tuoi senza avere niente a che fare con i tuoi cosiddetti apostoli? Vorrei seguirti, ma senza la Chiesa!».
Gesù gli raccontò una storia: «Alcuni uomini fecero una catasta di legna e accesero il fuoco.
Se ne stavano seduti ben stretti, mentre il fuoco li scaldava e il bagliore della fiamma illuminava i loro volti.
Ma uno di loro non volle più rimanere con gli altri e se ne andò per conto suo, tutto solo.
Si prese un tizzone ardente dal falò e andò a sedersi lontano.
Il suo pezzo di legno in principio brillava e scaldava.
Ma non ci volle molto a illanguidire e spegnersi.
L’uomo che sedeva da solo fu inghiottito dal gelo della notte.
Ci pensò un momento poi si alzò, prese il suo pezzo di legno e lo riportò nella catasta dei suoi compagni.
Il pezzo di legno si riaccese immediatamente e divampò di fuoco nuovo.
Gesù aggiunse: «Chi mi appartiene sta vicino al fuoco, insieme ai miei amici.
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e ciò che desidero di più è vederlo divampare.
Inoltre rifletti su questo: se la Chiesa fosse un posto solo per i perfetti, non ci sarebbe posto nemmeno per te! Non hai forse anche tu i tuoi peccati e i tuoi difetti?»