martedì, 15 Settembre 2026

Due blocchi di ghiaccio


C’erano una volta due blocchi di ghiaccio.
Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza.
I loro rapporti erano di una certa freddezza.
Ognuno pensava dell’altro: «Potrebbe anche venirmi incontro».
Ma i blocchi di ghiaccio, da soli, non possono né andare né venire.
Nella grotta viveva un tasso.
Un giorno sbottò: «Peccato che ve ne dobbiate stare qui.
È una magnifica giornata di sole!».
I due blocchi di ghiaccio scricchiolarono.
Fin da piccoli avevano appreso che il sole era il grande pericolo.
Ma uno dei due blocchi di ghiaccio chiese: «Com’è il sole?».
«È meraviglioso, è la vita!», rispose il tasso.
«Puoi aprirci un buco nel tetto della tana… vorrei vedere il sole…», disse l’altro.
Il tasso non se lo fece ripetere.
Aprì uno squarcio nell’intrico delle radici e la luce calda e dolce del sole entrò come un fiotto dorato.
Dopo qualche giorno uno dei blocchi si accorse che poteva fondere un po’ e liquefarsi diventando un limpido rivolo d’acqua.
Si sentiva diverso, non era più lo stesso blocco di ghiaccio di prima.
Così scoprirono di essere fatti allo stesso modo e di aver bisogno in realtà l’uno dell’altro.
Gli insetti vennero a ronzare intorno al laghetto, uno scoiattolo dalla lunga coda morbida ci fece il bagno.
E in tutta questa felicità si rispecchiavano i due blocchi di ghiaccio che ora avevano trovato un cuore.