La scelta di essere, farà la differenza alla tua vita.
Ecco che questa scelta diventa concreta in un fatto, l’avvenimento di Cristo, 2025 anni fa, non è una data tra le tante, è la “data” è cioè quella proposta vera ed unica che solo il Divino ti può offrire e ti coinvolga nel vivere.
Che cos’è il Natale, se non l’incontro con Colui che è il tutto?
Lasciando da parte i pensieri comuni “il natale non è come una volta ecc…” viviamo invece il concreto dell’oggi.
Il Natale è un ideale-parola (il Logos) che si è fatto Carne, si è fatto Presenza.
Ripeto sempre anche a me stesso l’insegnamento di don Giussani: ”La presenza di Cristo: Significa credere e agire come se Cristo fosse presente, soprattutto nei momenti più duri e nelle prove, come ha vissuto Cristo stesso.”
Riconoscere o diremmo anche ri-cordare, riportare al cuore, la memoria di questa Presenza che cambia.
Ma cosa cambia veramente?
Ti fa finire di soffrire?
Ti risolve i problemi?
Cambia invece il tutto, cambia cioè quella prospettiva che ti aiuta a vivere il sacrificio come valore e non un peso o giogo che opprime la tua libertà.
Senza il Natale, senza il Mistero dell’incarnazione, allora veramente saremo vuoti di un senso.
Senza una vera conversione, saremo come quelli prima di Cristo, cioè uomini che vivono ma non vivono.
In Cristo l’uomo si riconosce come tale, perché riscopre quell’ideale che dà un senso a ciò che vivi.
Guardi nel volto tuo figlio e vivi il mistero della vita e non un’evoluzione della vita.
Tu hai generato la vita, nel senso che tu con lui vivi la vocazione di essere padre o madre, vivi quella vocazione del vivere diversamente.
Lascia che il Mistero vivi in te.
«Dobbiamo trovare il modo di curare le persone ferite senza guardare al loro luogo d’origine o alla loro affinità ideologica con la nostra. Dobbiamo saper riconoscere Cristo nel volto di ogni persona esclusa» (Papa Leone XIV)
Perché questo cercare?
Se ci pensiamo bene, il racconto dei vangeli che riportano i primi anni di Gesù, c’è un filo conduttore la “ricerca”, i pastori cerano, i Magi si partono da un paese lontano, La Madonna e San Giuseppe cercano Gesù nel tempio….
Dove trovarlo allora?
Tra le più belle lettere di san Paolo, c’è quella agli Efesini, una scrittura che ti prende dentro, ogni parola è una risposta.
E concludo proprio con un passaggio di questa lettera: ”Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti”. (Ef 4,6)
Uscire dall’individualismo della fede e viverlo come comunità.
“Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo” (Ef 4,15)
Da dove riconosci che veramente c’è un incontro con Cristo?
Lo spiegava bene Paul Claudel: ”Quando avrai Dio nel cuore, possederai l’Ospite che non ti darà più riposo”