martedì, 15 Settembre 2026

Omelia DOMENICA FESTA CRISTO RE – ANNO C 2025


Come non possiamo non amare questa pagine del vangelo?
È il momento supremo dell’amore di Cristo,un amore che trasforma, una vera regalità perché la regalità è servizio e carità ed amare con tutto se stesso e condividere con l’altro.
Rileggiamo quello che dice il buon ladrone:”Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni. Egli, invece. non ha fatto nulla di male».
Lui, Cristo, non ha fatto del male, eppure si offre a noi e non chiede quella giustizia terrena. Ci chiede la fede. Di nuovo riporto quello che spesso ripeto nelle omelie feriali: ”Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Facci vedere cioè un altro dei tuoi grandi miracoli.
Eppure Gesù ne ha fatto tanti, tra cui quelli della resurrezione di Lazzaro e del figlio della vedova di Nain, tra i più eclatanti.
Tu non scendesti dalla croce (Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov)
Tu non scendesti dalla croce, quando per schernirti e per provocarti ti gridavano: “Scendi dalla croce, e crederemo che sei proprio tu!”.
Non scendesti perché, anche questa volta, non volesti rendere schiavo l’uomo con un miracolo, perché avevi sete di una fede nata dalla libertà e non dal miracolo.
Avevi sete di amore libero, e non dei servili entusiasmi dello schiavo davanti al padrone potente che lo ha terrorizzato una volta per sempre.

È uno dei passi più belli dello scrittore russo che ho sempre amato.
Questo mettersi in confronto con la difficoltà del credere e riconoscere ogni giorno a me stesso che la fede è affidarsi e riscoprire la sua presenza nella mia vita.
Una fede che rinasce ogni giorno dalla speranza della misericordia.
Perché il vangelo conclude con un passaggio che tutti ricordiamo sicuramente:” E disse(Il buon ladrone):«Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Molti anni fa lessi un breve romanzo sul buon ladrone e ricordo ancora le ultime righe del libro. L’autore sottolineava una cosa importante:” Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. In questa richiesta non c’è un punto interrogativo, non è una domanda da cui ottenere una risposta, è affidamento vero e proprio.
Il buon ladrone non aspetta una risposta ma si affida alla sua misericordia.